Deloitte è una delle più grandi società di consulenza al mondo e supporta governi, multinazionali e leader di settore su strategia, tecnologia e trasformazione. Per questa posizione, le sue ricerche spesso riflettono segnali anticipatori della direzione in cui si muovono i settori. Quando Deloitte pubblica risultati su intelligenza artificiale, modelli operativi o governance, di solito indica cambiamenti che molte organizzazioni affronteranno a breve.
The State of AI in the Enterprise 2026 evidenzia un momento chiave nell’adozione dell’AI. Le organizzazioni in tutto il mondo stanno ampliando l’accesso agli strumenti di AI e sperimentando nuove capacità. Allo stesso tempo, molte aziende faticano ancora a trasformare la sperimentazione in risultati di business misurabili
L’accesso all’AI cresce in tutta la forza lavoro
Una delle tendenze più evidenti è la rapida espansione dell’accesso all’AI.
Nel giro di un solo anno, la quota di dipendenti con accesso a strumenti di AI approvati è aumentata da meno del 40% a circa il 60%. Alcune organizzazioni leader oggi forniscono accesso all’AI a oltre l’80% della propria forza lavoro.
Tuttavia, l’accesso da solo non garantisce valore. Tra i dipendenti che hanno già strumenti di AI disponibili, meno del 60% li utilizza regolarmente nel lavoro quotidiano. Questo mostra che molte aziende sono ancora in una fase iniziale di adozione, in cui gli strumenti esistono ma i workflow non sono ancora stati riprogettati per usarli in modo efficace.
La principale barriera è scalare l’AI oltre i pilota
Molte organizzazioni stanno sperimentando l’AI, ma scalarla in tutta l’impresa resta difficile.
Solo circa il 25% delle aziende ha portato in produzione almeno il 40% dei propri esperimenti di AI finora. Tuttavia, più della metà si aspetta di raggiungere quel livello nel prossimo futuro.
Il divario esiste perché i progetti pilota e i rilasci in produzione hanno requisiti molto diversi. Un pilota può funzionare con un team piccolo e dati limitati. I sistemi in produzione richiedono:
- integrazione con i sistemi esistenti
- controlli di sicurezza e conformità
- monitoraggio e manutenzione
- pipeline dati affidabili
A causa di questa complessità, molti progetti di AI si bloccano tra la sperimentazione e il pieno rilascio operativo.
L’AI agentica è la prossima grande ondata
Una tendenza in crescita evidenziata nel report è l’ascesa dei sistemi di AI agentica. Questi sistemi possono pianificare attività, interagire con strumenti ed eseguire workflow multi-step. La loro adozione richiederà fondamenta dati più solide, una migliore integrazione dei sistemi e una governance chiara.
La governance è in ritardo rispetto all’adozione
L’adozione dell’AI sta accelerando, ma la governance non tiene il passo.
Sebbene molte organizzazioni prevedano di distribuire sistemi di AI autonoma nei prossimi anni, solo circa il 21% dichiara di avere framework di governance maturi per questi sistemi.
Poiché l’AI autonoma può agire direttamente nei processi di business, le aziende hanno bisogno di regole chiare su autonomia decisionale, supervisione umana e monitoraggio delle azioni dell’AI. Senza questi controlli, scalare l’AI in modo sicuro diventa difficile.
L’AI fisica si sta espandendo
Un’altra tendenza è la crescita dell’AI fisica, che collega l’intelligenza artificiale con robotica, sensori e macchine.
Oggi circa il 58% delle organizzazioni usa già l’AI fisica in qualche forma, e si prevede che l’adozione raggiunga circa l’80% entro i prossimi due anni.
Gli esempi includono robotica in manifattura, sistemi logistici autonomi e monitoraggio intelligente delle infrastrutture.
La strategia è avanti rispetto all’esecuzione
Molte aziende ritengono di essere pronte sul piano strategico per l’AI, ma la prontezza operativa spesso resta indietro. Infrastruttura dati, competenze e architettura tecnologica necessitano ancora di miglioramenti significativi.
Di conseguenza, la sfida principale non è più definire una strategia di AI, ma eseguirla in modo efficace.
Le aziende si trasformano a velocità diverse
Le organizzazioni stanno adottando l’AI a livelli molto diversi.
Circa il 34% delle aziende usa l’AI per trasformare in modo fondamentale il proprio business, mentre circa il 30% sta riprogettando processi chiave attorno all’AI. Allo stesso tempo, circa il 37% delle organizzazioni usa ancora l’AI solo in modi limitati senza cambiamenti operativi rilevanti.
Questo divario sta creando una crescente differenza competitiva tra le aziende che riprogettano i workflow attorno all’AI e quelle che semplicemente aggiungono strumenti di AI sopra processi esistenti.
Conclusione
L’adozione dell’AI sta accelerando, ma la sfida più grande è trasformare la sperimentazione in un reale cambiamento operativo.
Le organizzazioni che avranno successo si concentreranno sul portare l’AI in produzione, riprogettare i workflow, rafforzare la governance e costruire l’infrastruttura necessaria per supportare l’AI su larga scala.